Perdere peso è faticoso: 4 idee per provarti il contrario

Perdere peso è faticoso, come tutti gli obiettivi da raggiungere può essere impossibile o possibilissimo. Dipende dalla nostra mente, esclusivamente.



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Pensa a tutti gli obiettivi che hai raggiunto: hai smesso di fumare e per altri è impossibile? Hai imparato un’abilità che ha richiesto molta “costanza”?

La costanza è ciò che vediamo noi da fuori, dentro di te. Quando hai imparato quella abilità (che sia suonare uno strumento, una lingua straniera o uno sport), c’era motivazione per ogni minimo risultato. Dentro di te, quando vuoi raggiungere un obiettivo & dentro c’è coerenza, tutto va nella direzione dell’obiettivo.

Ecco cosa succede dentro di te quando raggiungi un obiettivo:


  1. Pensi spesso all’obiettivo in termini di risoluzione. Ti fai automaticamente domande funzionali alla risoluzione. Queste domande sono per me le domande “utili” che io propongo di farsi al mattino.

  2. Ti visualizzi naturalmente vedendoti riuscire a fare cose che ti portano all’obiettivo. Se hai imparato a suonare il pianoforte, ti vedevi eseguire una serie di note in piena fluidità. Se ti allenavi per giocare bene a pallavolo, ti vedevi tirare la palla in diagonale o in lungolinea, perfettamente. E il tuo corpo ti seguiva, prima mentalmente e poi nella realtà.

  3. Ti concentri sull’immediato. Per qualsiasi obiettivo che hai raggiunto, il godimento era perle piccole cose. Ti concentravi su ogni passo perché sapevi che era indispensabile al raggiungimento del grande obiettivo. Ora dimmi: per il tuo Giusto Peso Per Sempre, hai mai fatto così? Hai imparato a concentrarti sui piccoli step? Ti vedi fare e dirti le cose giuste? Ti fai domande utili al raggiungimento del tuo peso giusto?

  4. E ancora… Chi ottiene un grande obiettivo, diventa quell’obiettivo. Si diventa pianisti, chitarristi, giocatori di pallavolo… Tu diventi una persona “Magra Naturalmente”, una persona che pensa, mangia, non mangia, si muove e si riposa senza alcuna ossessione per il cibo o il peso del proprio corpo.

Esercizio mentale per perdere peso:


Rileggi questo articolo e ripensa al tuo obiettivo di peso. Confrontalo con un obiettivo che hai perseguito con motivazione e passione e chiediti se potresti imparare da te stessa/o in ciò che hai ottenuto. Pensa al tuo atteggiamento, all’energia che avevi dentro, alle cose che facevi e alla soddisfazione che provavi…



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Comments 6

  1. Ciao Debora,
    ti seguo da tempo, mi affascina molto poter interagire-agire con la mente e renderla mia alleata; finora l’ho sempre sentita come una specie di tiranna che decideva cosa e come fare.. tutto perfettino, supercontrollato, sempre per benino….
    Ho letto e riletto i tuoi libri, comprato il diario (che ho iniziato con impegno ma un po’ perso per la strada) e anche il video-corso che mi sto centellinando, riascoltando e facendo mio giorno per giorno. E’ un’esperienza emozionante. Non ho grossi problemi di peso, vorrei dimagrire un 4 chili, ma ho sempre trovato nel cibo consolazione, rifugio dalla stanchezza, lo stress, non ti dico certo niente di nuovo! Sono anche io passata da centomila diete e ora sono arrivata alla conclusione che il solo pensiero di pesare, scegliere, scartare mi scatena una enorme avversione. Quindi tutto bene diresti!!! Invece… invece, nonostante sappia cosa devo fare, e mi piaccia farlo, nonostante abbia imparato a memoria le tue parole sentendo profondamente che mi fanno bene, che sono proprio perfette per me, nonostante mi visualizzi un sacco, nonostante cerchi di farmi domande utili…..mi ritrovo ancora a fare i soliti sbagli e torna in fondo al cervello il solito tarlo e soprattutto la paura che questo metodo finalmente liberatorio, che ha in se’ la promessa grande di rendermi equilibrio e pace, non riesca nell’obiettivo del peso. So peraltro che la questione peso e’ secondaria e non sarebbe niente se tutto il resto tornasse a funzionare a dovere ma il tarlo e’ sempre li: che fare?
    Forse ancora e’ sempre la mia mente conscia che lavora, lavora e non riposa mai……
    Nel frattempo grazie, grazie davvero, mi hai aperto un mondo affascinante e molto, molto promettente
    Caterina

    1. Post
      Author

      Buongiorno Caterina,
      ci vuole una partenza fresca! Nuova!
      Cosa ne dici di chiudere tutto per qualche giorno e poi ripartire?
      Se hai bisogno di una coaching, siamo qui, io e le altre coach. In base alla vacanza…
      Ti consiglio di non leggere più per una settimana, e di ASCOLTARE. Ascoltare il tuo corpo che vuole muoversi, mangiare, fermarsi, bere, riposare, saltare, sentirsi forte, vivo…
      Forse quei 4 chili sono solo routine, stanchezza, prigioni quotidiane…
      Prova questa settimana e poi se vuoi riscrivimi,
      Deb

  2. Ciao Debora,
    mi sono iscritta al tuo corso del 10 ottobre dopo aver cominciato a leggere “il giusto peso per sempre” in ebook, visto i tre video gratuiti ed acquistato il file audio “dello specchio”.
    Arrivo da una lunga serie di fallimenti in ambito alimentare e penso di aver raggiunto il fondo perché non sono mai stata così grassa! anzi: spero che questo sia il fondo e che una volta partecipato al tuo corso scatti in me la voglia di ripartire, di risalire e di diventare naturalmente magra, come dici tu.
    Ti confesso però che ho tanta paura di non farcela neanche questa volta.
    Ho paura di avere una mente inconscia particolarmente “bastarda” (perdona il termine un po’ forte) che riesca a sabotare tutto anche questa volta.
    D’altra parte non voglio arrendermi: so che posso e VOGLIO essere una persona migliore!
    Voglio stare bene. Prima di tutto con me stessa e poi con chi mi è accanto.
    Ci vediamo il 10 ottobre: sarò il prima fila!!!
    Valentina

    1. Post
      Author

      Cara Valentina, eheh, fidati della tua mente inconscia, è lei che ti porterà all’obiettivo, al corso impareremo come lavorare serenamente insieme con lei 🙂

      A presto,
      Debora

  3. Ciao Debora,
    ti scrivo perchè sono ad un punto morto… al solito punto in realtà!
    Ti ho conosciuto prima per il metodo figli felici, sapevo del metodo giusto peso per sempre, ma quando sento parlare di dieta, anche se si tratta in questo caso di “senza dieta”, il mio cervello va in panico… e ti spiego perchè.
    Ho un passato di disturbi alimentari, bulimia e abbuffate compulsive, sono stata in cura per 2 anni in un centro per disturbi alimentari dove con l’aiuto di un’alimentarista e di uno psicologo, sono riuscita ad uscire da quell’incubo e a riacquistare un rapporto migliore con il cibo (ma non ancora libero) e a perdere 20 Kg che non ho più recuperato neanche con le 2 gravidanze.
    Non ho molti Kg da perdere, 4/5, ma non sono ancora libera. Mi rendo conto che non ascolto realmente il mio stomaco e sono più legata alla vista (per la quantità da mangiare) e al peso di alcuni alimenti (tipo la pasta).
    Ho letto i tuoi libri, leggo spessissimo il tuo blog ed inizialmente ho ottenuto dei risultati, ma poi la mia mente va in panico e ho recuperato quei 2 kg persi (in maniera davvero facile!!) e non riesco più a rientrare mentalmente nel metodo.
    Anche se il tuo metodo è senza dieta, io mi sento a dieta ed in passato le mi abbuffate partivano sempre da una dieta o da un periodo di ristrettezza.
    So che il tuo metodo non fa fare la fame, ma fa rispettare il senso di sazietà, ma io ho paura, ho paura che se non mi sento un tantino più piena quando mi alzo da tavola potrei poi ricadere in un’abbuffata. Sono anni che non lo faccio più, ma più cerco di rispettare lo stomaco e più il mio cervello si allarma. E lo capisco, perchè il periodo della mia dipendenza dal cibo è stato veramente un periodo buio.
    Come posso fare per tranquillizzare la mia parte inconscia? Cosa le devo dire per farle capire che gli errori del passato non si ripeteranno?
    Spero di riuscire a venire al corso a Novembre, perchè forse una full immersion dal vivo mi sarà utile, ma nel frattempo mi puoi aiutare?

    Grazie
    Roberta

    1. Post
      Author

      Ciao Roberta,
      ci sei arrivata da sola, conversare con quella parte che ha paura, che si ricorda meccanismi antichi: identifichiamola nella mente come la memoria della tua amigdala che ricorda e risveglia paure. E se, anziché trovare verità uniche e magiche da dirle, tu la coinvolgessi con domande che la portano a rassicurarsi da sola? Cosa hai fatto che ti ha fatta diventare una persona più forte, brava, completa, coraggiosa, audace… in certe cose? Cosa hai ottenuto nella tua vita che sembrava impossibile? Come si vorrebbe sentire quella parte di te che ricorda e teme? Come potrebbe farsi aiutare da frasi, atteggiamenti, tue idee, suggerite proprio da quella parte di te che “ragiona” in tutt’altro modo? Fammi sapere e se riesci a Novembre,
      Debora 🙂

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