Perché non riesco a dimagrire?

Far vedere alla mente ciò che si vuole è più veloce che chiedersi il perché. Se ci chiediamo “Perché non riesco a dimagrire?” non diamo alcuna indicazione chiara di ciò che vogliamo alla nostra mente.



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Vediamo perché “chiedersi il perché” a volte è contro-producente
1.Utilizzare il perché + un negativo non porta da nessuna parte. Al corso di Giusto Peso Per Sempre faccio spesso l’esempio dei miei scarsi voti in matematica alle medie. Avevi voti appena sufficienti, mi impegnavo decisamente poco e non mi piaceva l’insegnante. E mi chiedevo: “Perché non sono brava in matematica?” La domanda non portava nulla di buono: “perché non mi impegno”, “perché non mi interessa”, “perché l’insegnante non mi piace”… Continuando, avrei potuto farmi danno: “perché sono incapace in matematica” minando le mie capacità come persona – o peggio – “perché sono stupida” andando a attaccare la mia identità.

2.Chiedermi il perché + negativo non mi sposta dal problema. Oltre a danni a identità, senso di autoefficacia e autostima, il chiedersi il “perché non riesco a dimagrire” non sposta il problema. Anzi, ci paralizza proprio sopra quel problema. Da lì, identificandosi sul problema è difficile trovare idee e avere la voglia e l’energia di cercarle.

3.Chiedermi “perché non riesco a dimagrire” non mi propone alternative. Quindi, abbiamo detto che 1. mina la stima di me, 2. mi paralizza sul problema… 3. Non me ne propone proprio di soluzioni. Il “PERCHE’ + IL NEGATIVO” è una combinazione esplosiva! Mi demoralizzo e non ho neanche uno straccio di idea alternativa.

Vediamo ora cosa possiamo chiederci se – consciamente – sappiamo che non riusciamo a dimagrire allo stato attuale
1.Usa il COME o il COSA posso fare. Sposta totalmente il negativo e cambia domanda. Il “perché” non è da condannare tout court. Per esempio, un “perché ora ho perso due chili” potrebbe essere una domanda esplorativa interessante. Le risposte potrebbero essere le seguenti: “perché ho introdotto tre camminate piacevoli a settimana”, “perché sto più attento a rispettare la fame vera”, “perché seguo la mossa dell’assaporare suggerita da Debora”, “perché mi faccio Domande Utili” verso l’obiettivo”…

2.“Cosa posso fare per dimagrire bene?” è una domanda che sposta dal problema. Mi permette di camminare, di procedere, si respirare, di visualizzare alternative. E qui nascono pensieri diversi e nascono possibilità. Se prima con il “perché non riesco a dimagrire”, la domanda era ferma, ora cammina.

3.Proponi alternative nelle domande. Ok, so che ora non riesco a dimagrire. VOGLIO comunque rivolgermi alla mente abitudinaria (che gestirà il cambiamento) proponendole ALTERNATIVE.

Lavora oltre la forza di volontà e con le due menti

Nel metodo Giusto Peso Per Sempre si lavora con la mente, a 360°, sia a livello comportamentale che emotivo. La mente abitudinaria (o inconscia), cioè il cervello limbico è la manager del cambiamento. La mente conscia (o neocorteccia) è il direttore dei lavori. Per guidare la mente abitudinaria VOGLIO proporle alternative da vedere, per cui eccitarsi e motivarsi. Le chiederò pertanto: “Cosa posso fare per iniziare a dimagrire bene, divertendomi, ascoltandomi, rispettandomi e senza diete?”, “Cosa voglio fare per iniziare a dimagrire gradualmente, serenamente e coinvolgendo lo stomaco?” e anche “Come voglio ricordarmi questo mio obiettivo di dimagrire serenamente e naturalmente ogni giorno per i prossimi giorni?”.



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Comments 4

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  1. Ciao Debora, ho cominciato a seguirti da poco, senza fretta e con fiducia.
    Sento già che qualcosa sta cambiando, soprattutto dentro di me, continua a tenermi x mano ed io ti seguirò
    Grazie

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